18 September 2005

11_08 at the beginning, WE WAS UNLUCKY!!!

Inizia tutto con una sveglia alle sette precise, un sottofondo di musica classica dal telefonino nuovo di pacco di Dag ci sveglia…siamo a casa sua, la sera prima siamo usciti a cena con Apo e Massimiliano che per l’occasione è venuto a trovarci prima della partenza. La cena sotto casa di Dag in pizzeria con massi che dà il meglio di sé e ci racconta cosa impara nello studio *uksas …
Colazione veloce e poi via giù di fretta a prendere il 10.
scendiamo e cosa fa Torino? Come al solito ci saluta nel modo migliore che sa fare, cioè con una fottuta pioggerellina che dà solo fastidio….vabbè
in aeroporto a Caselle ci arriviamo con il pulmann autostradale, ci si arriva puntuali e becchiamo Apo già a fare la coda al check-in……con lui cè Vito, super abbronzato perché appena di ritorno dalle Baleari, che lo ha accompagnato e caricato le tavole….ah…si le tavole, Marco, il tipo dell’agenzia il giramondo ci aveva assicurato che il peso massimo a persona permesso fosse di 68 kg, noi increduli a ciò ma fiduciosi constatiamo che la dritta è ok, dopo che la signorina pesa il tutto e fa passare senza problemi…ok, abbiamo ancora un po’ di tempo, si va a colazione, video messaggio di saluto di Vito per Pier con il bat-telefono, visita alla restroom e imbarco.
il volo è sempre una botta dopo un po’ che nn lo pratichi, io era da almeno 3 anni che ero a secco. Lufthansa dà ai passeggeri salatini e bibita e giornali italiani free….
a Francoforte i controlli sono molto estenuanti, il crucco al primo step mi fa notare che nn ho firmato il passaporto, lo faccio e aufidersenn, secondo step perquisa seria con passaggio a raggi x del bagaglio a mano e perquisa personale a braccia a T come in tv…terzo step, rillasarsi prima del volo nel duty free, intanto vediamo la bestia di aereo che ci porterà nel nuovo continente… è veramente grande tanto da caricarci due lamborghini murcielago (nel senso che ne hanno caricate 2 per qualche riccone americano)….
saliamo su e ci sediamo in posti separati perché i biglietti li abbiamo presi per culo con il last del last minutes che più nn si può…. io e dag nello stesso scomparto, apo quello dopo
ma parliamo dei miei vicini di posto…alla mia destra un germano doc iperattivo biondo occhi azzurri palestrato con lap- top con cui edita delle tabelle in excel, io ci sbircio e vedo che ha colleghi o clienti italiani, e ascolta musica con il pi-pod, il piccolino della apple…mi presta la penna al momento della richiesta di esenzione del visto..il famoso modulo I-94W…e matematicamente lo sbaglio 2 volte e ne chiedo diverse copie all’hostess..
il secondo vicino, io ero seduto in mezzo, un signore indiano vestito elegante, è il vicino ideale, una mummia…. cioè che per 10 ore di volo nn si è alzato una volta, nn ha detto una parola e ha dormito tutto il tempo...
il viaggio sembra una gita in pulman, appena si spengono gli avvisi di obbligo di cintura, la gente si alza e fa caciara…. quella davanti a me in piedi sui sedili, gente che ordina yegermaster (nn so se si scrive così) e ogni tipo di superalcolico… intanto apo rimane incastrato nella corsia centrale e io nn lo vedo alzarsi mai…. passano due film , un super pacco con jennifer lopez e uno più simpatico, ROBOTS, in computer grafica, rigorosamente in inglese o sul secondo canale audio in tedesco..
entriamo in america , dall’ aereo LA ci sembra subito calda e desertica, colori e spazi dilatati creano questo primo impatto…. al check out veniamo schedati nel vero senso della parola, impronte digitali e foto via web-cam… ci chiedono il perché del nostro soggiorno e noi ce la caviamo in fretta con la storia della mostra e che siamo architetti…
secondo step da programma è l’affitto dell’auto, già prenotata dall’italia, ma al momento del ritiro dell’auto tramite codice di prenotazione il suddetto nn viene trovato nel trasparente ( è il quaderno con fogli trasparenti in cui inseriremo tutte le ricevute per Mezza**ma, il boss del poli che deciderà se darci i fondi o no al nostro ritorno)... ok, il tipo della hertz nn capisco da dove provenga, sarà idiano e buddista perché ha una pazienza… resiste agli scleri di Apo che nn tova il codice e insiste nel dire che ne ha prenotata una a mille euro… Apo la vuole bianca perché così si riscalda di meno se parcheggiata al sole… scopriremo poi che il bianco lo voleva perché gli ricordava il viaggio fatto con la ex-moglie…scopriamo poi che solo dag ed Apo possono guidare, io nn posso perché nn ho ancora compiuto i 25 anni… da lì in poi assolverò la funzione di co-pilota e mappista… nel senso che indicherò la strada da percorrere al guidatore per raggiungere i vari luoghi e architetture e hotel eccetra
cmq andiamo al parcheggio a ritirare una toyota corolla nera fiammante facciamo un giro per silver lake alla ricerca dell’albergo che poi troviamo sulla strada, un vero e proprio motel, con una camera fumatori invece di non fumatori, quindi un odore estenuante a cui Apo nn resiste….
Arrivati davanti all’holday-inn express Apo scende per andare a fare il check –in e sento qualcuno canticchiare la canzone del padrino…ma chi sarà mai quello zimmaro? Ma è PIER, PROPRIO LUI IN PERSONA, che è venuto puntuale ad accoglierci grazie alle informazioni che gli ho dato via mail….che mago….arriva in bicicletta e con gli adesivi catarifrangenti legati ai pantaloni per nn farsi stirare…. e ha sempre più capelli di prima….
sbaracchiamo i bagagli in camera e via verso la Wilshire, il primo approccio con la via principale della città che impareremo a conoscere come le proprie tasche….Pier ci porta ad un ristorante cinese a mangiare pollo fritto e a bere acqua ghiacciata..il morale è alto, anche perché Pier ci carica per l’incontro del giorno dopo con MOSS …..
io intanto ho sempre più sonno, riaccompagniamo Apo in albergo a dormire… e noi alla san Francisco valley, a sy***r, dove abita truciolo…lui intanto durante il viaggio mi spiega la strada sulla cartina..ma io dormo con gli occhi apertiii…risultato??? Al ritorno senza pier ci ritroviamo in mezzo ad un bosco sperduti dall’altra parte della città e con il mio stomaco che crea dei problemi tecnici….allora?? calma e sangue freddo e capiamo dove siamo sulla cartina e troviamo la strada dell’hotel per nostra fortuna…….
Come primo giorno nn cè male_ first impact.


P.S.
A presto le foto della spedizione.... tutte made by DAG!!!
COMING SOON!!!!

2 commenti:

Pier said...

oh che piacere... finalmente!!!
Mi piace moltissimo...

salutoni

DAVIDE DEL GIUDICE said...

ciao giorgio...al più presto io e daguerra verremo a trovarti per il concorso...finiamo solo un pò di cosette in corso...ciauuu